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Stefano Gallucci
Imprenditore e investitore, è il figlio maggiore di Vincenzo, cardiochirurgo che ha ha eseguito il primo trapianto di cuore in Italia. Nel 1984 il padre gli consigliò di studiare l'intelligenza artificiale per lavorare insieme alla medicina del futuro e al cuore artificiale. Ha guidato aziende di software, medtech ed elettronica e oggi investe in deep tech. Promuove la Fondazione Vincenzo Gallucci per la ricerca e la formazione in cardiochirurgia, la cultura della donazione e la longevità dei pazienti.
In programma
Il primo battito. Vincenzo Gallucci e il trapianto che cambiò la cardiochirurgia italiana
Dom. 08 nov.
• ore 10:30
Con Stefano Gallucci e Gianfranco Natoli Modera Massimo Cirri Nella notte del 14 novembre 1985, all'ospedale di Padova, un cuore riprese a battere nel petto di un uomo diverso da quello che lo aveva portato fino al giorno prima. Era il primo trapianto cardiaco eseguito in Italia, e a guidare l'équipe c'era Vincenzo Gallucci, chirurgo che quell'autorizzazione la chiedeva al ministero da anni, con la testardaggine di chi sa che altrove si fa già e non vede perché qui no. Con quell'intervento la medicina italiana compì un salto improvviso, di quelli che ridisegnano in una notte ciò che fino al giorno prima sembrava impossibile, e un paese intero dovette fare i conti con parole difficili come morte cerebrale e donazione. A oltre quarant'anni di distanza, l'incontro ripercorre la figura dell'uomo prima ancora che del pioniere e presenta a Padova, la città in cui Gallucci ha operato e insegnato, la Fondazione nata per custodirne l'eredità e sostenere la ricerca e la formazione di chi verrà dopo.
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